UN mese di scavo presso la chiesa medievale scoperta fra le rovine della villa "di Mamurra" ha aperto il vaso di Pandora di una storia espansa su quasi venti secoli, di cui ora iniziamo ad intravvedere la prospettiva.
In Patagonia, nella penisola di Valdés, tra leoni ed elefanti marini, orche, balene, pinguini e fantasmi.
La baracca dei ricercatori è un giocattolo sospeso nell’infinito della steppa patagonica, nel niente, un niente di più di seicentocinquantamila chilometri quadrati tutti uguali, fatti di terra grigia e arbusti bassi e legnosi prima delle grandi dune di sabbia chiara che chiudono verso il mare questo catino immenso pieno di una realtà che ha il sapore di un’illusione.